Perché fare volontariato sulle ambulanze: intervista ai volontari tra emozioni e consigli.

Quali sono i motivi che spingono persone di tutte le età a fare volontariato sulle ambulanze?

Scopriamo le emozioni, le sensazioni e i consigli di quattro volontari toscani che da anni mettono il loro tempo e le proprie energie a disposizione della comunità e di coloro che hanno bisogno di aiuto e assistenza.

Un mondo fatto di altruismo, condivisione e tanto impegno da scoprire attraverso le parole di Claudia, Gabriele, Sara e Silvio.

Perché fare volontariato sulle ambulanze? Scopriamolo in questa intervista!

 

Perché fare volontariato sulle ambulanze

Ciao, ti va di presentarti e raccontarci perché hai deciso di fare volontariato sulle ambulanze?

CLAUDIA: Mi chiamo Claudia, ho 31 anni e da 5 anni faccio volontariato sulle ambulanze. Ho iniziato perché un giorno ho visto un incidente con una persona ferita. Mi ha colpito non poter fare niente per aiutare. Avrei solo ostacolato il soccorso. Questa è stata la spinta per dire “Anche io voglio poter aiutare e salvare la vita alle persone”. Ho iniziato a fare i corsi e mi sono appassionata moltissimo.

GABRIELE: Certamente! Mi chiamo Gabriele, ho 21 anni e da 4 anni presto servizio volontario presso la Misericordia. Ho cominciato per pura passione: aiutare il prossimo mi fa sentire vivo. Durante gli anni, mi sono appassionato sempre di più. Oggi almeno 2 volte al mese presto servizio volontario sulle ambulanze.

SARA: Sono Sara, ho 22 anni e ho scelto di fare volontariato in ambulanza quando ho capito che dopo le scuole superiori avrei voluto intraprendere un percorso di laurea in ambito sanitario. Oggi, infatti, frequento il corso di laurea in scienze infermieristiche.

SILVIO: Mi chiamo Silvio, ho deciso nel 2003 di fare servizio sulla ambulanza perché mi sono reso conto, a seguito di malattie in famiglia, che c’era necessità di dare una mano concreta.

 

A quale associazione sei iscritto?

C: Sono iscritta alla Misericordia di Pontassieve, sono una consorella.

G: Sono iscritto alla Misericordia di Calenzano (Prato) e alla Misericordia di Campi Bisenzio.

S: Sono iscritta alla Misericordia di Calenzano e di Campi Bisenzio.

SIL.: Sono iscritto alla Misericordia di Rifredi, confraternita fondata nel 1280 a Firenze.

 

Che cosa vuol dire per te fare volontariato sulle ambulanze?

C: È un impegno non da poco. Non è uno svago. Per me è uno scopo molto alto. Lo scopo è quello di salvare le persone e avere a cuore la salute degli altri.

G: Bella domanda! Significa mettermi a disposizione del prossimo nel momento del bisogno. Fare volontariato sulle ambulanze significa non saper mai come andrà il turno del giorno: potrebbe essere una giornata calmissima, come una in cui non stiamo un minuto in sede. Significa anche amare un po’ l’adrenalina e la paura.

S: Significa aiutare chi in quel momento ha bisogno di te, una persona in condizioni momentanee di dipendenza altrui. Quando riesci ad aiutare qualcuno, la gioia la prova,  sia la persona che riceve aiuto, sia quello che lo da.

SIL.: Dare un aiuto concreto.

 

Quali sono, secondo te, i requisiti fondamentali che una persona dovrebbe avere per fare volontariato sulle ambulanze?

C: A mio parere i requisiti per accedere a questo tipo di volontariato non sono abbastanza. Purtroppo l’emergenza in Toscana è messa male perciò si accettano tutti i volontari. Non vi sono fondi per pagare soccorritori professionisti e quindi il soccorso fa riferimento alle associazioni di volontariato. I volontari sono persone comuni, non sono medici né infermieri. A volte è difficile saper riconoscere uno stato di salute; requisiti invece, secondo me, necessario da capire durante il soccorso. Quindi i requisiti necessario per un volontario è essere pronto, intelligente, deve saper mettere a frutto ciò che ha imparato durante i corsi di formazione, deve essere poi empatico per capire lo stato della persona ed essere bravo a gestire la squadra e le emergenze. Siamo in condizioni di forte stress emotivo. Un buon volontario deve saper gestire bene sia se stesso, sia gli altri quando questi vanno nel panico.

G: Avere un’etica, non lasciarsi troppo impressionare da ciò che lo aspetta volta arrivato sul posto e non andare nel panico. Ho visto situazioni in cui anche il medico al nostro fianco è andato totalmente in crisi. È necessario saper mantenere il sangue freddo e capire velocemente come agire.

S: Tanta voglia di imparare, di mettersi in gioco  e tanta voglia di aiutare gli altri.

SIL: I requisiti fondamentali sono: umiltà, concretezza e carità cristiana.

 

Ci racconti un tuo turno tipo?

C: Durante un turno può succedere di tutto: dalla storta di una persona anziana fino a un incidente sul lavoro o con la macchina. Vediamo tanti infarti, tanti ictus. Sono situazioni molto stressanti da gestire. Sono 4/6 ore solitamente in cui si deve essere concentrati: ripeto, non è uno svago fare questo tipo di volontariato. Quando si è stanchi, magari dopo una giornata di lavoro, non è facile.

G: Arrivo in sede e insieme ai miei compagni e aspettiamo un’eventuale chiamata. A volte non arriva mai (per fortuna!), altre volte ci capita che la giornata sia talmente piena da dover raggiungere noi la squadra uscente dal turno e darle il cambio. Generalmente una volta che arriva la chiamata, tempo 1 minuto massimo mettiamo in moto l’ambulanza. Guardiamo dal monitor a bordo che tipo di servizio sarà necessario effettuare e ci prepariamo, a grandi linee, con i materiali a bordo.

Dopo l’intervento, portiamo il soggetto in ospedale; se la persona rifiuta il ricovero, torniamo in sede; altrimenti chiamiamo l’appoggio per far ricoverare il soggetto. Dipende dai casi, ovviamente.

Infine, torniamo in sede in attesa della prossima chiamata.

S: Faccio volontariato insieme a Gabriele, rimando alla sua risposta. 🙂

SIL.: Il mio turno tipo lo effettuo tutti i martedì dalle ore 13,30 alle 24.

 

Quanto dura un turno mediamente?

G: Dipende dall’associazione e dalla sede dove si presta servizio.

Io per esempio sono libero di decidere la durata del mio turno, comunicandolo ovviamente prima tramite VolontApp.

C: Dipende, solitamente dalle 4 alle 6 ore.

Se vuoi approfondire il tema del volontariato, ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo “Fare volontariato sulle ambulanze: informazioni utili da sapere”.

 

Qual è stato il momento più emozionante da quando hai cominciato a fare volontariato sulle ambulanze?

C: Quando ho portato una donna incinta a partorire.

G: Un giorno ci hanno chiamato per un incidente in autostrada. Una volta arrivati sul posto abbiamo capito l’urgenza di un trasporto in un centro specializzato. L’infermiere a bordo ha ritenuto opportuno richiedere la presenza del medico che, in pochi minuti, ci ha raggiunti in elicottero. È stato emozionante vedere non solo la tempestività del soccorso ma anche i mezzi a disposizione!

S: Il momento più emozionante che ho vissuto è stato quando ho potuto collaborare con un medico e un infermiere del servizio di elisoccorso per il trasporto in ospedale di un bambino.

SIL.: I primi mesi perché bisogna affrontare varie situazioni. Ripensando a tutti gli anni di servizio mi sono emozionato quando sono dovuto intervenire su un delitto di una donna di 50 anni.

 

A chi consigli questo tipo di percorso e perché?

C: A chiunque abbia il mio stesso obiettivo: ovvero aiutare e salvare le persone. Non è cosa da tutti ma, secondo me, bisogna provare. Dopo aver frequentato i corsi necessari, verrete affiancati ad altri colleghi volontari così da provare sul campo. Solo sul campo capirete se siete portati.

G: A chi ha spirito di squadra e vuole provare nuove emozioni potendo aiutare il prossimo e la comunità.

S: Consiglio questo percorso a tutti coloro che hanno tanto da donare agli altri, a chi vuole aiutare qualcuno in un momento di difficoltà, a chi ha voglia di intraprendere un percorso volto agli altri ma anche a se stesso, un percorso di crescita personale e professionale.

SIL.: A tutti, in primis perché forma una coscienza di vero servizio al nostro prossimo e poi perché c’è vero bisogno di persone disponibili.

 

Grazie di cuore per la disponibilità dei nostri quattro volontari. Speriamo che le loro parole abbiamo suscitato in voi curiosità e interesse per il mondo del volontariato sulle ambulanze.

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